Ulsmag skole: The sound of silence

3 settembre

È incredibile  la sensazione di essere immersi  nel  silenzio... in una  scuola! L'impressione  è  quella  di  essere  avvolti da un invisibile, ma potente, manto di quiete che pervade ogni angolo della  struttura.
Insomma, pare proprio  che il silenzio  sia  la  base  su cui si articolano  le varie  attività,  che naturalmente  causano  diversi gradi  di rottura della condizione  iniziale, per poi ritornare al punto di partenza.
Quanta differenza con le nostre scuole, dove il silenzio  è  una  conquista  occasionale, fragile  ed esposta a mille  attacchi  esterni, e dove il sottofondo  costante, invece,  sono  i rumori e le urla.

Oggi noi insegnanti della scuola primaria abbiamo trascorso la giornata con gli insegnanti e gli alunni del primo grado che accoglie bambini di 5/6 anni.
I bambini sono circa 80 e all'inizio della mattinata erano organizzati in tre gruppi e svolgevano liberamente degli esercizi raccolti in fascicoli individuali che avevano a disposizione.

Successivamente gli alunni sono stati suddivisi in 5 gruppi, seguiti da 5 insegnanti, 3 assistenti e dalla logopedista che è presente nella scuola 2 giorni a settimana.
La logopedista ha lavorato individualmente con alcuni alunni in una stanza dello spazio occupato dal primo grado.

I 5 gruppi erano suddivisi in aree separate nel primo grado e svolgevano contemporaneamente le stesse attività.
Nella prima ora hanno svolto attività di apprendimento della letto-scrittura attraverso giochi alla lim e lettura seduti in semicerchio davanti alla lim. In seguito hanno svolto una caccia alla parola da copiare:  i bambini hanno utilizzato dei quadernetti personali scegliendo autonomamente in quale pagina, come, con cosa scrivere e dove collocarsi (sdraiati, sugli sgabelli, ...); gli insegnanti non hanno dato alcuna indicazione in merito allo svolgimento del compito.
Attraverso il countdown alla lim veniva regolato il tempo di esecuzione, terminato il quale ciascuno autonomamente tornava in semicerchio.
Al termine dell'ora, al suono della campanella, i bambini sono usciti per il break: autonomamente sono andati negli spogliatoi a prepararsi senza indicazioni particolari e sono usciti in cortile dove alcuni docenti ed assistenti a rotazione fanno sorveglianza. Gli altri docenti sono rimasti all'interno per prepararsi alla lezione successiva.
Al suono della campanella gli alunni sono rientrati autonomamente, si sono cambiati e sono tornati nel loro spazio di lavoro.
Nella seconda ora hanno eseguito un lavoro sullo schema corporeo, spiegato collettivamente al gruppo seduto a semicerchio davanti alla lim ed eseguito in autonomia ai banchi.
Intorno alle 11 i bambini consumano il pasto portato da casa; mentre mangiano gli insegnanti propongono attività semplici di ascolto (canzoncine, video...) La pausa in cortile dura fino alle 11.45.
Nell'ultima ora hanno svolto  attività orali in lingua inglese sempre seduti in semicerchio intorno alla lim. Alle 12.45 le attività scolastiche terminano; alcuni alunni escono da scuola, altri rimangono per attività extra-scolastiche a pagamento con gli assistenti.






Cosa ci ha colpito di più:
- gli alunni sono liberi di scegliere se partecipare o meno all'attività, possono muoversi negli spazi del loro grado senza che questo interrompa l'attività didattica
- gli alunni non vengono corretti in alcun modo o elogiati particolarmente
- l'autonomia degli alunni nella gestione delle pause
- la contemporaneità nello svolgimento delle attività didattiche stabilite dalle insegnanti dello stesso grado

Noi insegnanti della scuola secondaria osserviamo le lezione del quinto, sesto e settimo grado.
Ecco le nostri riflessioni: